sabato 20 ottobre 2012

Difendere pc, stampante ed accessori dal maltempo

Se un fulmine dovesse colpire la palificazione elettrica su cui viaggia il filo che alimenta il proprio appartamento, la scarica elettrica che ne deriva provoca dei picchi di tensione brevissimi ma di valore molto elevato, detti spike. Essi possono (a volte, ma non è detto) non danneggiare un qualunque carico resistivo come stufe, lampade a incandescenza, normali trasformatori, ecc., ma le apparecchiature elettroniche, come ad esempio caricabatterie per smartphone, computer, stampanti, lo stesso modem/router ADSL, scanner e simili non sono altrettanto insensibili: un solo spike e possono danneggiarsi irreparabilmente.
Mentre la cosa migliore è proprio evitare di tenerli collegati alla rete elettrica e/o telefonica, non potendo o non volendo farlo occorre qualche piccola accortezza: meglio spendere 50-100 euro per cercare di tutelarsi che ritrovarsi a portare tutto in riparazione, con esiti non sempre favorevoli e con esborsi in genere più consistenti.

Prima accortezza: tutte le apparecchiature elettroniche delicate di questo genere è bene siano alimentate attraverso una multipresa dotata di protezione antifulmini o, in mancanza d’altro, connesse alla presa a muro attraverso una spina/presa passante di protezione, con la stessa funzione. Un esempio è quella prodotta dalla BTicino, ma anche altre case ne producono di analoghe: è difficile trovarle nei grandi magazzini, bisogna recarsi da un rivenditore di articoli elettrici di un certo livello, oppure chiedere al proprio elettricista di fiducia. La stessa casa produce anche una multipresa protetta, oppure, se si dispone di un impianto elettrico modulare, esistono anche le versioni da montare nei moduli presa.


In entrambi i casi, sia per la multipresa che per la spina/presa passante, questi sono costruiti per “guastarsi” non appena uno spike dovesse circolare sul filo. Il loro “guastarsi” consiste nell’interrompere immediatamente l’alimentazione: tale interruzione si manifesta in quanto all’interno vi è un apposito componente che si “brucia” (senza causare alcun incendio, sia chiaro: è calcolato) istantaneamente, salvaguardando il resto del materiale. Qualora ciò dovesse accadere, avrete salvato l’apparecchio collegato ma dovrete sostituire la multipresa o la spina/presa passante, con una spesa molto inferiore.
Poiché l’interruzione della corrente provocherebbe l’immediato spegnimento del computer, è bene dotarsi anche di un piccolo gruppo di continuità. Ne esistono anche di abbastanza economici, in genere con meno di 100 euro se ne acquista uno già adatto a far partire uno spegnimento “ordinato” del computer non appena venisse meno l’energia elettrica. A volte, come nel caso della casa produttrice APC, i gruppi già incorporano la protezione dalle scariche elettriche.

Seconda accortezza: il medesimo tipo di spine/prese passanti di protezione esistono anche per le linee telefoniche: è bene inserirne una tra la presa telefonica a muro e il modem/router ADSL, in modo da salvaguardare anche quest’ultimo qualora il fulmine dovesse cadere sul palo telefonico. Controllare bene anche all’atto dell’acquisto del gruppo di continuità: alcuni di essi ne hanno già una incorporata, per cui basta disconnettere la linea telefonica dal router ADSL, collegarla all’apposito ingresso di protezione linea telefonica del gruppo di continuità e, con un ulteriore cavetto, collegare l’uscita di nuovo al router ADSL.
Naturalmente, coloro che vivono nei grandi agglomerati urbani sono molto meno esposti a rischi di questo genere, in quanto sia l’elettricità che le linee telefoniche spesso non percorrono alcun tratto su palo ma sono, invece, portate da cavi interrati.
In ogni modo, vale la pena di spendere questo centinaio di euro tra gruppo di continuità e protezioni da fulmini: possono salvare, oltre al computer e agli altri apparecchi, ore e ore di lavoro che un solo fulmine potrebbe vaporizzare in un attimo.

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