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sabato 26 maggio 2012
De-stampante
È un brevetto dell'Università di Cambridge. Potrebbe ridurre le emissioni di carbonio del 79%.
Via l'inchiostro dai fogli, grazie a un processo che elimina le tracce del toner, rimuovendole completamente e riportando il supporto cartaceo come fosse appena uscito dalla risma di carta. Per un riuso previsto di almeno 20 volte. E' la de-stampante allo studio in Gran Bretagna, messa a punto dagli ingegneri dell'Università di Cambridge. Gli autori dello studio, Thomas Counsell e Julian Allwood, dal 2006 sono impegnati nella ricerca di una soluzione allo spreco di carta. In particolare i due ingegneri hanno immaginato l'uso di una combinazione di solventi che permette di far sparite il toner dal foglio senza danneggiarlo.
Nell'articolo sull'esperimento, pubblicato dalla 'Royal Society' londinese, si spiega che una volta commercializzata la 'stampante che pulisce' potrebbe permettere di ridurre le emissioni di carbonio del 79%: un beneficio enorme in termini di deforestazione.
La de-stampante rimuove il toner con brevi pulsazioni laser, attraverso le emissioni di luce l'inchiostro viene eliminato completamente dal foglio.
Un ciclo di ripulitura che dovrà però essere ottimizzato, prima di essere prodotto su scala industriale. Bisognerà infatti capire la sostenibilità dell'uso di questi solventi negli uffici e il costo finale della stampante salva-ambiente.
giovedì 22 marzo 2012
Il laser verde cancella le stampe
All'Università di Cambridge vogliono sintetizzare un raggio laser in grado di cancellare l'inchiostro sui fogli di carta stampati, così da permettere il riutilizzo dei fogli succitati con tutti i vantaggi ambientali ed economici che la cosa comporterebbe - negli uffici e non solo. I ricercatori britannici sono partiti dai lavori sperimentali già fatti in passato con l'uso di laser da varie lunghezze d'onda sparati con impulsi di diversa durata. Testando svariate configurazioni di lunghezza d'onda e durata di impulsi, i ricercatori hanno infine individuato la lunghezza d'onda (532 nanometri) e l'impulso (4 nanosecondi) ideali.Un laser tarato sui 532 nm è nient'altro che la luce visibile nella tonalità verde, nondimeno gli impulsi da 4 ns sono in grado di "vaporizzare" le micro-particelle di toner senza danneggiare il foglio di carta sottostante. Almeno per le prime tre volte in cui si ripete il processo. I ricercatori, infatti, ammettono che il loro metodo non è perfetto, e dopo "i buoni risultati" dei primi tre cicli di cancellazione e riutilizzo aumentano le possibilità di danneggiare il foglio di carta, "forse ingiallendolo". Nondimeno, i risultati sin qui raggiunti incoraggiano ulteriori sperimentazioni con il laser rimuovi-toner.
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