venerdì 3 agosto 2012
RITI. La stampante che utilizza fondi di caffè.
In un mondo in cui l’idea ecologica va sempre più affermandosi, una stampante ecologica è proprio ciò che ci vuole, non solo per fare del bene al proprio pianeta, ma anche per utilizzare tutte quelle cose che andrebbero direttamente nel cestino dell’immondizia.
La stampante ecologica di cui vogliamo parlarvi oggi, difatti, si presenta come una stampante manuale in grado di utilizzare i fondi di caffè per stampare su carta; Jeon Hwan Ju, il designer di questa stampante eco, ha ideato RITI – nome del dispositivo – regalando una marcia in più ad un oggetto che generalmente comporta delle spese importanti per il suo corretto funzionamento.
In primis, la stampante RITI non richiedere delle cartucce d’inchiostro tradizionali, che oltre ad esser costose sono anche inquinanti: infatti, con un piccolo bicchierino, messo a diposizione con il dispositivo green, si potranno inserire i fondi di caffè – materiale biodegradabile, economico e di facile reperibilità – e poi avviarla per stampare i proprio documenti in bianco e nero.
Altro pregio di questa stampante eco-friendly sta nel fatto che non richiede corrente elettrica per il suo funzionamento, piuttosto funziona senza energia. Quindi, grazie ai comandi manuali si potrà ottenere la propria pagina stampanta, con un leggero aroma di caffè, e risparmiare su cartucce ed energia. D’ora in poi, dunque, non dovrete più gettare i fondi di caffè se decidete di equipaggiare il vostro ufficio con Riti!
La stampante ecologica Riti, peraltro, è stata presentata all’evento Greener Gadgets 2009. Insomma, un’idea veramente green che potrebbe far risparmiare davvero tanti sprechi che, oggigiorno, si fanno senza rendersene conto.
Lacrime artificiali per far vivere più a lungo le stampanti del futuro
Lacrime per far “vivere” più a lungo le stampanti: non si tratta certo di far esprimere le emozioni alle macchine, ma l'idea dei ricercatori dell'Università del Missouri trae spunto dalla funzione umidificatrice delle lacrime per preservare i nostri occhi. Come descritto su Journal of Microelectromechanical Systems, l'utilizzo di “lacrime” artificiali sugli ugelli delle stampanti a getto d'inchiostro potrebbe preservarle a lungo dai comuni inconvenienti dati dall'essiccazione dell'inchiostro.
Ugelli delle stampanti del futuro si “puliranno” con lacrime artificiali - Prendendo spunto dalla natura, i ricercatori americani hanno ideato una soluzione al problema dell'intasamento degli ugelli delle stampanti a getto d'inchiostro (una tipologia utilizzata in moltissimi ambiti, non solo quello domestico): una sorta di lacrima artificiale in grado di mantenere pulito e umido l'ugello quando la stampante non viene utilizzata. "Il coperchio per gli ugelli che abbiamo inventato è ispirato all'occhio umano", ha detto Jae Wan Kwon, uno dei responsabili dello studio. "Sia l'occhio che gli ugelli delle stampanti a getto d'inchiostro - ha spiegato - hanno un problema comune: non devono essere lasciati asciugare mentre e contemporaneamente devono potersi aprire".
Soluzione potrebbe migliorare la resa delle stampanti - Il sistema ideato dal gruppo guidato da Kwon prevede l'utilizzo di una piccolissima goccia di olio di silicio per coprire l'apertura dell'ugello quando non è in uso; la gocciolina viene facilmente spostata dentro e fuori dall'alloggiamento da un campo elettrico. Questa semplice soluzione potrebbe migliorare di molto la resa delle stampanti che sprecano normalmente grandi quantità di inchiostro espulso a grande pressione per eliminare i residui di inchiostro secco che si forma facilmente nella macchina.
giovedì 26 luglio 2012
Sparacolori
Siamo patiti di colori, di tutti quelli che vi permettono di imprimere una qualsiasi stampa. Ecco perchè oggi vi proponiamo questo video.
venerdì 20 luglio 2012
OKSU. Una stampante NFC
Una foto portatrice di informazioni, dati, link, impostazioni e tutto quello che serve ad accedere ai contenuti. Una foto magica che vede la sua magia nel modulo NFC di cui tanto si parla in questi mesi. E’ il concept di Alex Zhulin che prende il nome di OKSU.
Stampata da una piccola stampante cubica, la foto è in cartone per contenere un chip NFC. L’obiettivo è avere istantaneamente al contenuto multimediale rappresentata dall’immagine avvicinandola a qualsiasi dispositivo munito di tecnologia NFC. In questo modo, per esempio, sarà possibile attivare l’apertura di un sito semplicemente avvicinando la foto che lo rappresenta al computer o allo smartphone.
giovedì 12 luglio 2012
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