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giovedì 25 ottobre 2012

Cartucce in dotazione all'acquisto della stampante


Oggi affrontiamo i problemi riscontrati sulle cartucce starter, ovvero le cartucce che troviamo in dotazione al primo acquisto della stampante.
I casi più lampanti in cui ci troviamo di fronte a queste problematiche li riscontriamo su tutte le nuove stampanti Lexmark che utilizzino sulle proprie cartucce l'opzione Return Program, cioè il programma di recupero che permette di acquistare ogni volta le cartucce originali con una scontistica mediamente del 20%, ma che non permettono la ricarica della cartuccia stessa, in quanto la stampante alla nuova installazione la riconosce come una cartuccia già utilizzata e di conseguenza ne blocca l'avvio della stampa, segnalandone un errore. Stesso problema che si inizia a trovare su alcune multifunzioni Hp che anche se non adottano dichiaratamente il Programma di Recupero, comunque sono state in grado di inibire la stampa di tali cartucce bloccandone il riavvio dopo il primo utilizzo.
Non ultimo, e sicuramente più salato, è il conto di coloro i quali devono sostituire la cartuccia starter che trovano su alcuni tipi di Fax come Telecom, Olivetti, o Philips rigorosamente inkjet; su tutte queste periferiche non c'è modo di poter riutilizzare le cartucce trovate in dotazione e nel momento in cui ci si ritrova a sostituire la nuova cartucce ci si imbatte quasi sempre in spiacevoli sorprese.

giovedì 4 ottobre 2012

Come risparmiare inchiostro


Come possiamo fare per risparmiare inchiostro quando si stampa? La risposta è molto semplice. Se si tratta di stampare in generale, una soluzione interessante è quella di comprare stampanti a basso consumo d’inchiostro. Ma non è solo l’unico rimedio. Nel caso si debba stampare prevalentemente testo, può essere utile usare caratteri semplici senza eccessive “grazie” stilistiche. Tra questi, vi è un carattere (o font) progettato appositamente per risparmiare il 20% di inchiostro. Il suo nome è "Ecofont“ e ci riesce grazie ad una trovata molto intelligente: i caratteri sono bucherellati in modo da lasciare zone dove non sia necessario riversare l’inchiostro. Considerando che si usano spesso dimensioni da 10 a 14 punti, nei documenti, l’effetto gruviera di questi caratteri non è invisibile ad occhio nudo. Nel caso, invece, si stampino prevalentemente immagini, può essere utile ricorrere alla modalità “bozza” o “scala di grigi”, entrambe selezionabili tra le opzioni della nostra stampante

venerdì 20 luglio 2012

venerdì 15 giugno 2012

Smaltimento cartucce e toner


La maggior parte dei cittadini, una volta esaurite le cartucce delle inkjet o i toner delle laser, le getta via come normali rifiuti o, nel migliore dei casi, nel contenitore del multi materiale.
Purtroppo non tutti i comuni italiani hanno organizzato un centro di raccolta per le cartucce esauste e i privati non sono tenuti a smaltirli correttamente come le aziende. Le aziende, infatti, sono obbligate dal D.Lgs. 152/2006 a tenere il registro di carico e scarico dei rifiuti speciali e a rivolgersi alle ditte specializzate nello smaltimento. Queste società forniscono i cosiddetti ecobox, dei contenitori sigillati che impediscono alle polveri tossiche di disperdersi nell’ambiente, nei quali vanno stipate le cartucce e i toner, in attesa della raccolta. Anche se la mole delle cartucce e dei toner consumata dalle famiglie non è certamente paragonabile a quella delle aziende, il problema sussiste. Alcuni rivenditori di materiale informatico mettono a disposizione degli ecobox, ma sarebbe compito dei comuni dotarsi degli appositi contenitori per consentire la corretta raccolta di questi materiali, che finiscono di norma nelle discariche, aggravandone il già alto impatto ambientale.