Fa discutere il gadget per gestanti impazienti inventato in Giappone: una piccola scultura in resina che riproduce la sagoma tridimensionale di un feto accucciato nella pancia della mamma. Il business, lanciato dall'azienda nipponica Fasotec, si rivolge alle donne in attesa che non si accontenato delle ecografie e delle immagini, anche a colori e in 3D, del bimbo che portano in grembo, e che sono disposte a pagare non meno di 100mila yen: oltre 1.270 dollari, più di mille euro.
Il servizio, disponibile da fine luglio, si chiama 'Shape of Angel' (letteralmente 'forma d'angelò) ed è stato ideato dalla Fasotec come spin-off di un core business comunque di nicchia: la riproduzione in 3D di ossa, organi e tessuti, venduti come modellini per esercitazioni e simulazioni di medici in erba. In sintesi, i dati rilevati dalla risonanza magnetica vengono trasferiti in tempo reale a una sorta di stampante tridimensionale, che 'scolpisce' in un blocco di resina trasparente il pancione di mamma e in una resina bianco latte il nascituro nell'esatta posizione in cui si trova.
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