Abbiamo visto come negli anni i Produttori più importanti abbiano sviluppato nuovi sistemi di comunicazione tra stampante e pc sempre più veloci e sempre più completi, e allo stesso tempo se vogliamo più sofisticati.
Inizialmente la maggior parte delle stampanti non era in grado di riconoscere se sulla propria periferica venissero installate cartucce originali o compatibili ne tanto meno ne segnalava l'utilizzo inappropriato della stessa, cosa che poi negli anni è radicalmente cambiata. Se ne saranno di certo accorti coloro i quali utilizzano cartucce rigenerate su modelli di ultima generazione siano essi Hp, Canon o Lexmark; la sostanza non cambia, oramai le periferiche sono in grado di riconoscere subito se stiamo utilizzando una cartuccia già precedentemente utilizzata e cioè in base al fatto che la cartuccia alla prima installazione viene in un certo senso "segnata" attraverso un sofisticatissimo codice di scrittura che ne "marchia" il prodotto.
Tutto ciò vuol dire che la stessa cartuccia una volta che ha terminato il suo ciclo di vita e per la quale si decida di procedere alla rigenerazione verrà comunque visualizzata come una cartuccia vuota, in quanto per la stampante si tratta di una cartuccia già precedentemente utilizzata e di conseguenza non verrà di certo monitorata come piena.
giovedì 25 ottobre 2012
sabato 20 ottobre 2012
Nude dei Radiohead remixata con una stampante ed uno scanner
Guardate e sentite cosa abbiamo trovato su YouTube: un remix del brando Nude dei Radiohead realizzato con stampante, scanner e HDD remix. Una bella idea davvero :)
Difendere pc, stampante ed accessori dal maltempo
Se un fulmine dovesse colpire la palificazione elettrica su cui viaggia il filo che alimenta il proprio appartamento, la scarica elettrica che ne deriva provoca dei picchi di tensione brevissimi ma di valore molto elevato, detti spike. Essi possono (a volte, ma non è detto) non danneggiare un qualunque carico resistivo come stufe, lampade a incandescenza, normali trasformatori, ecc., ma le apparecchiature elettroniche, come ad esempio caricabatterie per smartphone, computer, stampanti, lo stesso modem/router ADSL, scanner e simili non sono altrettanto insensibili: un solo spike e possono danneggiarsi irreparabilmente.
Mentre la cosa migliore è proprio evitare di tenerli collegati alla rete elettrica e/o telefonica, non potendo o non volendo farlo occorre qualche piccola accortezza: meglio spendere 50-100 euro per cercare di tutelarsi che ritrovarsi a portare tutto in riparazione, con esiti non sempre favorevoli e con esborsi in genere più consistenti.
Poiché l’interruzione della corrente provocherebbe l’immediato spegnimento del computer, è bene dotarsi anche di un piccolo gruppo di continuità. Ne esistono anche di abbastanza economici, in genere con meno di 100 euro se ne acquista uno già adatto a far partire uno spegnimento “ordinato” del computer non appena venisse meno l’energia elettrica. A volte, come nel caso della casa produttrice APC, i gruppi già incorporano la protezione dalle scariche elettriche.
Seconda accortezza: il medesimo tipo di spine/prese passanti di protezione esistono anche per le linee telefoniche: è bene inserirne una tra la presa telefonica a muro e il modem/router ADSL, in modo da salvaguardare anche quest’ultimo qualora il fulmine dovesse cadere sul palo telefonico. Controllare bene anche all’atto dell’acquisto del gruppo di continuità: alcuni di essi ne hanno già una incorporata, per cui basta disconnettere la linea telefonica dal router ADSL, collegarla all’apposito ingresso di protezione linea telefonica del gruppo di continuità e, con un ulteriore cavetto, collegare l’uscita di nuovo al router ADSL.
Naturalmente, coloro che vivono nei grandi agglomerati urbani sono molto meno esposti a rischi di questo genere, in quanto sia l’elettricità che le linee telefoniche spesso non percorrono alcun tratto su palo ma sono, invece, portate da cavi interrati.
In ogni modo, vale la pena di spendere questo centinaio di euro tra gruppo di continuità e protezioni da fulmini: possono salvare, oltre al computer e agli altri apparecchi, ore e ore di lavoro che un solo fulmine potrebbe vaporizzare in un attimo.
giovedì 11 ottobre 2012
Innovazione del printing per risparmiare
“Occorre che le imprese guardino all’innovazione dei processi non come ad un costo ma come ad un investimento. Posso garantire che le aziende arriveranno a risparmiare fino al 20-25% dei costi attuali”. Lo ha detto, intervenendo al forum di Firenze “Azienda digitale, viaggio nell’Italia che compete”, Andrea Pollastri, di Copyworld, impresa fiorentina che si affermata nel mercato toscano come consulente e fornitore di prodotti e soluzioni per il mondo delle aziende e dell’office, sistemi digitali multifunzione e stampanti-fax integrati con soluzioni semplici e intelligenti in grado di apportare maggiore efficienza, qualità e risparmio attraverso l’ottimizzazione di tutti i processi legati alla produzione ed alla gestione dei documenti. “L’innovazione e quindi il risparmio — ha aggiunto Pollastri — si ottengono, tra le altre cose, ottimizzando il settore del printing e attraverso una valutazione consulenziale attenta di quanto e come si può risparmiare sui singoli dispositivi. Può sembrare, questo, un aspetto secondario, e invece è importantissimo — ha aggiunto Pollastri — Nelle aziende non c’è consuetudine a svolgere controlli dei costi delle multifunzione e la maggior parte dei prodotti installati sono sotto utilizzanti. Facendo così si rinuncia a risparmi che nel tempo possono rivelarsi molto importanti. Lo ripeto: la digitalizzazione può portare benefici che oggi sono ancora sottovalutati”.
Stampare pannelli solari
Shawn Frayne e Alex Hornstein, due giovani inventori americani, si sono adoperati per l’energia pulita, concentrandosi sulla creazione di micro pannelli solare, per rivoluzionare la vita di tutti i giorni sostituendo le batterie inquinanti con l’energia pulita del sole. Loro lo chiamano “Il solare da taschino”, SOLAR POCKET FACTORY. Il problema di questi pannelli è il costo elevato di produzione quindi il loro progetto si è focalizzato sulla realizzazione di una stampante per micropannelli solari che abbattesse il costo di produzione. Usando kickstarter per raccogliere i fondi online, hanno ricevuto oltre 70000 dollari dei 50000 richiesti per partire. Ora si sono posti degli obbiettivi: con i primi soldi a disposizione hanno realizzato la prima SOLAR POCKET FACTORY. Se raggiungeranno 100mila dollari riprogetteranno il laser della loro macchina e rilasceranno il progetto open source . A 150mila dollari saranno invece in grado di produrre delle SOLAR POCKET FACTORY che saranno alimentate a loro volta dai pannelli solari che loro stesse sono in grado di produrre.
venerdì 5 ottobre 2012
Stampante per etichette mobile
Non una, ma due le nuove stampanti di ricevute PR2 e PR3 di Intermec: le più piccole, leggere e durevoli nella loro categoria. Progettata per garantire una comodità operativa ai professionisti che operano sul campo, nelle applicazioni di consegna diretta (DSD), tentata vendita, field service, pagamento in mobilità e nella gestione elettronica delle multe, ogni stampante per etichette è portatile e misura da 2 a 3 pollici. Soluzione ideale per l’ampia gamma di computer palmari Intermec, con la possibilità di utilizzare gli stessi sistemi di ricarica, le stesse culle, gli stessi accessori e le funzionalità di gestione remota per tutti i dispositivi, così da garantire un TCO (total cost of ownership) ridotto e un’efficienza migliorata.
Le aziende possono adattare le stampanti al proprio specifico ambiente lavorativo attraverso una serie completa di accessori modulari, fornendo al contempo un vantaggio competitivo grazie alla stampa di fatture sul campo. Veloci, con il tempo di produzione della prima ricevuta più rapido della loro categoria, PR2 e PR3 sono state progettate per garantire comfort e affidabilità quotidiana – comode da indossare per tutto il giorno grazie all’utilizzo del fermaglio per cintura fornito di serie, oppure con il laccio da cintura e la cinghia da tracolla opzionali, per facilitarne ulteriormente la portabilità.
Le aziende possono adattare le stampanti al proprio specifico ambiente lavorativo attraverso una serie completa di accessori modulari, fornendo al contempo un vantaggio competitivo grazie alla stampa di fatture sul campo. Veloci, con il tempo di produzione della prima ricevuta più rapido della loro categoria, PR2 e PR3 sono state progettate per garantire comfort e affidabilità quotidiana – comode da indossare per tutto il giorno grazie all’utilizzo del fermaglio per cintura fornito di serie, oppure con il laccio da cintura e la cinghia da tracolla opzionali, per facilitarne ulteriormente la portabilità.
giovedì 4 ottobre 2012
Come risparmiare inchiostro
Come possiamo fare per risparmiare inchiostro quando si stampa? La risposta è molto semplice. Se si tratta di stampare in generale, una soluzione interessante è quella di comprare stampanti a basso consumo d’inchiostro. Ma non è solo l’unico rimedio. Nel caso si debba stampare prevalentemente testo, può essere utile usare caratteri semplici senza eccessive “grazie” stilistiche. Tra questi, vi è un carattere (o font) progettato appositamente per risparmiare il 20% di inchiostro. Il suo nome è "Ecofont“ e ci riesce grazie ad una trovata molto intelligente: i caratteri sono bucherellati in modo da lasciare zone dove non sia necessario riversare l’inchiostro. Considerando che si usano spesso dimensioni da 10 a 14 punti, nei documenti, l’effetto gruviera di questi caratteri non è invisibile ad occhio nudo. Nel caso, invece, si stampino prevalentemente immagini, può essere utile ricorrere alla modalità “bozza” o “scala di grigi”, entrambe selezionabili tra le opzioni della nostra stampante
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